Storia dei narcisi

Nárkissos è il nome greco antico del bel giovane che si invaghì della propria immagine riflessa nell’acqua fino a consumarsi lentamente e gli dei lo trasformarono in un narciso. In inglese viene usato il famoso nome Daffodil, applicato frequentemente solo alle cultivar con la corona più grande, mentre i narcisi con corone piccole e quelli polianti vengono indicati come Narcissus. Gli ibridatori, coltivatori e dilettanti impegnati chiamano invece tutti i narcisi Daffodils. In italiano vengono spesso incorrettamente usati i nomi trombone e giunchiglie per tutti i narcisi, mentre essi dovrebbero essere limitati solo rispettivamente ai narcisi della Divisione 1 e della Divisione 7.

Le specie di narcisi si trovano in Europa ed in Africa del Nord in vari habitat, dal livello del mare fino ai prati, boschi e terreni rocciosi subalpini. In Spagna si trova il più grande numero di specie, ma esse sono presenti anche in Marocco, in Portogallo, nella Francia occidentale, in Italia ed in altri Paesi.

I narcisi vennero introdotti nei giardini molto presto nella storia dell’uomo. Circa nel 300 A.C. , il botanico e filosofo Teofrasto descrisse, nella sua opera ‘Cause delle Piante’ (spesso indicata in latino come Historia Plantarum) in nove volumi, molti dei tipi di narcisi noti in antichità. Ma solo nel XIX secolo fu tentata la classificazione delle molte specie di narcisi.

Grazie alla popolarità dei narcisi come piante coltivate, furono costituite migliaia di cultivar da ibridatori in molti Paesi del mondo. Generalmente queste cultivar fioriscono in primavera ed alcune, meno comuni, in autunno o durante l’inverno. I perigoni (tepali) sono in maggior parte gialli o bianchi, ma possono avere occasionalmente un colore arancione o verde, o delle combinazione di colori. Ad oggi, molte cultivar hanno corone (coppe) brillantemente colorate, che possono essere gialle, bianche, rosa, arancio, rosse, verdi oppure con combinazioni di tali colori.

Storia della Classificazione

Nel 1884 si svolse la prima conferenza della Royal Horticultural Society (RHS) sui narcisi e venne costituito il comitato dei narcissi e tulipani, ora chiamato Daffodil and Tulip Committee (Comitato dei Narcisi e Tulipani).

Per scopi di giardinaggio ed esposizione la RHS introdusse una prima “lista” di classificazione nel 1908.   Vennero adottate sette divisioni, basate primariamente sulle dimensioni.

Nel 1910 venne pubblicata una lista allargata di undici Divisioni, la quale, con qualche piccolo ammendamento, rimase valida fino al 1950.

Lo schema a undici Divisioni è stato allargato a dodici nel 1969, quando vennero aggiunti i narcisi split-corona, a cui venne attribuita la Divisione 11, mentre i narcisi miscellanei vennero spostati dalla Divisione 11 alla 12.

Nel 1975 la RHS adottò il sistema descrittivo del sistema di codificazione dei colori secondo Dr. Tom Throckmorton dell’Iowa negli Stati Uniti.

Nel 1998, in seguito alla richiesta della Reale Associazione Generale dei Coltivatori dei Paesi Bassi venne separata la Divisione 11 in due sottogruppi: i narcisi “a collaretto” e i narcisi di tipo Papillon.

Successivamente venne aggiunta la Divisione dedicata agli ibridi di tipo Bulbocodium. A questi venne assegnata la Divisione 10, mentre i narcisi distinti solo sulla base del loro nome botanico vennero spostati da tale Divisione nella Divisione 13.

La classificazione oggi

La RHS, come organo internazionale per la registrazione dei narcissi, svolge un ruolo fondamentale nel promuovere l’uniformità, l’accuratezza e la stabilità della denominazione dei narcisi.

Le Divisioni

La classificazione secondo la RHS si compone di tredici Divisioni (gruppi) di narcisi, identificati da numeri.   Ogni cultivar di narciso, o ibrido orticolo, appartiene ad una delle prime dodici Divisioni.  Forme selvatiche o specie sono collocate nella Divisione 13.  Ogni selezione, alla quale è stato assegnato un nome di cultivar, con origine naturale o orticola, viene assegnata ad una delle Divisioni da 1 a 12.

I codici dei colori

Il sistema di codifica del Dr. Throckmorton, che fa parte del sistema di classificazione dei narcissi della RHS, divide il perigonio (i tepali) e le corone (coppe) in tre zone, indicando i colori con codici che sono le abbreviazioni dei colori in inglese: Y, W, O, R, P, o G.